Guerra.

Guerra.

L’altro giorno riflettevo su una cosa.

Ovvero che gli ultimi due anni sono stati dei tempi un po’ duri per tutti noi.

Periodi di guerra diciamo così.

Prima c’è stato il virus che come sappiamo è
stata una bella botta.

Dove alcune persone ancora si devono riprendere del tutto.

Infatti ci sono state ripercussioni psicologiche per molti giovani.

Per via dei due lockdown che ci sono stati.

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Lotteria

La settimana scorsa è arrivato il mio tumore dall’ospedale San Martino di Genova.

Quello in cui ho fatto le radioterapie insomma.

Si, l’ospedale che ha il macchinario della radioterapia che ogni tanto fa i capricci.

Ovviamente ho detto tumore ma il termine esatto è esame istologico che a sua volta è contenuto in un vetrino.

Quindi dovrei dire che sono arrivati i vetrini e non il “mio tumore”.

Ma lo sapete, devo fare sempre il coglione.

Che poi abbiamo fatto un casino per farceli mandare.

Perché?

Bhe inizialmente l’idea era quella di mandarli direttamente a Roma, al neurologo che doveva analizzarli.

Però, per questioni di logistica ho optato di farli spedire prima a me e poi mandarli a Roma.

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Scegliere.

Oggi voglio raccontarvi una storia riguardante lo scegliere.

Una storia che forse ho già accennato in precedenza e che per me è molto importante.

Visto che racchiude un po’ del mio vecchio carattere che avevo.

Ciò accadde molto tempo fa, nel duemila dodici-tredici più o meno.

I medici che mi seguivano all’epoca, per la crescita mi comunicarono che la non sarei più cresciuto in altezza.

Ovviamente non la presi benissimo anzi, direi proprio che la presi proprio male.
Era anche il periodo in cui stavo affrontando una crisi “adolescenziale”?

non so come definirla ma comunque era una crisi ha ha.

Ad ogni modo, questa crisi mi aveva messo delle convinzioni in testa stupide.

Una di queste convinzioni era che l’altezza nella società e nella vita di tutti i giorni era  importante, anzi essenziale.

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Fatti.

Venerdì i miei genitori sono andati a Roma per parlare con un neurochirurgo.

Io non sono andato perché era inutile, era solo un colloquio e avrei saltato una sessione di allenamento per due parole.

Quindi non ne valeva la pena.

Abbiamo risolto qualcosa?

No.

Ha semplicemente valutato il caso e ha stabilito che non si può operare.

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Aspettare.

In un mio vecchio articolo vi parlai del tempo e del suo “potere”.

Infatti secondo alcune persone, il tempo sarebbe in grando di riparare delle fratture nelle proprie vite.

Sul serio.

Alcune persone sono convinte del fatto che il tempo cambi ogni cosa.

Spesso ci sentiamo dire:

“Col tempo tutto si aggiusta”

Pensano che basti aspettare un paio di mesi o un paio di anni e automaticamente le cose cambiano, si aggiustano.

Ma non funziona così.

È l’alzare il culo dalla sedia e fare qualcosa che  cambia le cose.

O almeno per certe situazioni così è.

Insomma, la settimana scorsa vi ho raccontato del fatto che stiamo cercando altre strade, altre terapie o se si può intervenire chirurgicamente.

Infatti sto mandando la mia cartella clinica un po’ ovunque.

Mi sento come se stessi cercando lavoro ha ha e la mia cartella clinica fosse il curriculum.

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Cavia.

La settimana scorsa vi ho raccontato del mio ritorno in palestra e dello splendido referto che mi è arrivato.

Ovviamente sono ironico perché avere un tumore che continua a crescere nella tua capoccia non è un bella notizia.

Ma come vi avevo detto, nonostante sperassi che le chemio funzionassero, sapevo benissimo che c’era la probabilità che le chemio non funzionassero.

Conoscevo il rischio insomma.

Ma per il semplice fatto che le ho già fatte in passato e non hanno funzionato quando il tumore era altamente maligno e difficile da gestire, figuriamoci ora che si è evoluto ha ha.

Ma, d’altronde come si dice:

“Tentar non nuoce”

E infatti abbiamo tentato.

Ho anche ricevuto la risposta dalla dottoressa Garrè che mi ha suggerito di continuare con la terapia fin quando non si trova un’altra soluzione.

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dejà vu

Salve gente!

Venerdì ho fatto il tampone e sono risultato negativo finalmente.

E il giorno dopo sono anche andato in palestra.

Anche se non da solo.

Nel senso che ha dovuto accompagnarmi mio padre visto che la mia macchina ha fatto un po’ di capricci.

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Pessimismo.

Salve gente!

Mercoledì scorso ho fatto la famosa risonanza.

Credo la più brutta mai fatta in tutti sti anni.

Perché?

Tanto per iniziare avevo la risonanza alle sette del mattino quindi di conseguenza mi sono alzato all’alba, anzi mi “hanno svegliato” all’alba.

Perché se fosse stato per me, col cazzo che mi sarei svegliato ha ha.

Però mi son detto:

“vabbè dai almeno subito faccio e appena torno me ne vado a dormire”.

Seh, ti piacerebbe!

Sono stato spostato prima in una camera e poi in un altra poi mi hanno fatto tornare di nuovo in quella di prima.

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2022.

Oggi è martedì 4 Gennaio.

Primo articolo del 2022.

Benvenuto 2022.

Wow, che bello!

Si sente che sono contento?

Si sente che sprizzo felicità da tutti pori?

Scherzi a parte, io sinceramente non avevo nessuna voglia di festeggiare e infatti non l’ho fatto ha ha.

Pensate che non volevo nemmeno andare da mia zia a fare il cenone, che poi inizialmente dovevamo passare la sera del trentuno a casa di mia nonna però c’è stato un cambio di programma.

E siamo stati ognuno a casa propria.

Vabbè tanto non è che mi sia dispiaciuto.

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