Siamo sotto il cielo.

Salve gente!

Come state?

Spero bene.

Io sono acciaccato come sempre.

Giovedì ho fatto la terza seduta di terapia.

E sabato è successa una cosa che mi ha fatto dire:

“Ok sto davvero peggiorando”

Praticamente mentre stavo facendo un lavoro al computer ho iniziato ad avere dei tremori alle mani.

E non intendo dei tremori dati dai muscoli in tensione.

Nono, proprio dei tremori a caso, roba che io volevo cliccare su una cosa, il tremore mi faceva cliccare su un’altra cosa.

Un fastidio assurdo.

Ovviamente questo unito al fatto che ultimamente sono più nervoso del solito.

Poi vabbè in palestra va sempre peggio ma ormai sono abituato pure a questo.

Anche se odio ammetterlo eh.

Comunque, l’altra sera ho visto un film con del “dark humor”.

Praticamente la trama è che le persone improvvisamente esplodono.

Letteralmente.

E la protagonista fa anche delle battute su tutto ciò.

Che poi ho scoperto che il tema del film fa riferimento alle morti causate dalle sparatorie nelle scuole americane.

Esse non hanno senso, a volte accadono e basta.

E non so perché, questo mi ha fatto pensare alla mia situazione.

Almeno la parte iniziale eh, tralasciando la morte.

Anche se a quello ci sto arrivando pian piano, visti i non progressi che sto facendo.

Ad ogni modo, dicevo che mi ha fatto riflettere sulla mia situazione.

Il fatto è che tutti pensano che io sia escluso dal poter morire.

Sono convinti che il fatto che io sia forte mi faccia avere il potere di essere immortale.

Ma aimè non è così.

Come ho già detto in passato, siamo sotto il cielo e tutto può succedere.

Non è che se una persona è sana, automaticamente non rischia nulla.

Nel mio caso, c’è questa remota possibilità “che io mi faccia la cartella” ovvero che possa non farcela.

Questo ovviamente non sta a me dirlo.

O meglio, sta ai dottori dirlo.

Però la cosa che mi da fastidio è che tutti credono che io abbia paura di morire.

Cosa non vera anzi.

Sono ventiquattro anni che sono vicino alla morte, che non mi spaventa più ormai.

Ormai ci ho fatto l’abitudine.

Ad ogni modo ragazzi,  ricordatevi che siamo sotto il cielo, quindi possiamo stare attenti quando vogliamo ma  se la vita decide di spezzarvi, vi spezza.

Un abbraccio.

 

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