Risposte.

L’altro giorno stavo parlando con una mia amica e scherzando le mando la foto di me con il bastone.

Ricordate no?

Vi dissi che avevo comprato un bastone da appoggio per via delle perdite di equilibrio.
Ecco.

Lei ancora non lo sapeva e meravigliata mi chiese del perché questa mia decisione.

E io le ho spiegato delle perdite dell’equilibrio.

Lei confusa mi chiese se erano dovute all’orecchio visto che è l’organo che lo controlla.

Io, coglione le dico:

“Ma ij o tumor o teng ngap, mic ind a recchj”

traduzione:

“Ma io il tumore ce l’ho in testa, mica nell’orecchio”

Giusto per fare il simpatico insomma.

E quindi inizio a spiegarle che il cervello è diviso in due parti e che funziona al contrario:

L’emisfero cerebrale destro controlla i muscoli della parte sinistra e l’emisfero sinistro controlla quelli del destro.

E infine scherzando le dico:

Strano lo so ma Dio ha deciso di farci funzionare così.

E lei mi dice, “ipoteticamente”.

Chiedo a cosa si riferisce e mi risponde con:

“se Dio esiste”

Allora le dico:

Vabbe chiunque ci abbia creati: un alieno, uno zombie, un robot, chiunque sia.
e lei:

“Uno zombie non credo”

Allora le faccio:

“Vabbè se c’è stato qualcuno che ha camminato sull’acqua non vedo perché non dovrebbe esserci uno zombie che crea le persone.”

Può suonare da complottista e blasfema questa affermazione ma aspettate.

Il punto è che l’essere umano ha da sempre cercato di dare risposte a qualunque cosa.

Io stesso quando ero un po’ più piccolo, ero ossessionato dall’avere delle risposte.

Per lo più domande esistenziali.

Tipo:

“Da dove veniamo?”

“Chi ci ha creati davvero?”

“Le malattie da dove provengono?”

Oppure, quella a cui molti cercano di dare una risposta:

“Cosa c’è dopo la morte?”

Ecco, questo tipo di domande mi hanno tolto il sonno per un bel po’.

A distanza di anni, sono arrivato ad una conclusione.

L’ho già anche detto a questa mia amica cioè che preferisco rimanere nell’ignoranza.

Perché più comprendi certe cose e più vai in tilt e di conseguenza ci rimani male.

A volte l’ignoranza non è poi così male.

Quindi ragazzi, il consiglio che vi do è:

Non fatevi domande e vivete senza cercare continuamente risposte a qualsiasi domanda.

Un abbraccio.

 

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