Buone azioni

Sapete, l’altro giorno stavo guardando una serie tv chiamata “chicago med”, non so se l’avete mai sentita.

È una serie che “narra” le vicende dell’ospedale chicago medical center.

Che poi sarebbe uno spinoff della serie “chicago fire”(altra serie dello stesso produttore, Dick Wolf)

Comunque, in questo episodio, più precisamente il settimo della prima stagione, c’era questo paziente che era venuto per il “congelamento” dei piedi, visto che aveva donato le scarpe ai senzatetto.

Ecco, questo paziente, si è poi scoperto, tramite le analisi di un’altro dottore, il Dottor Charles(psichiatra) avere una lesione al lobo temporale.

Il lobo temporale è uno dei quattro lobi principali della corteccia cerebrale nel cervello.

E tra le funzioni abbiamo:

Elaborazione dell’affettività, vita di relazione, le reazioni e i comportamenti istintivi, il riconoscimento visivo e la memoria.

Quindi, il motivo per cui lui ha donato scarpe, la sua casa, le auto e i vestiti, ed è poi finito a vivere in un rifugio, era per questa lesione.

Ma la cosa più interessante è stata proprio alla fine di questo episodio, in cui l’infermiera che si è occupata di questo paziente, chiede al dottor Charles:

“E io che credevo che i suoi sacrifici venissero dall’anima e non da una lesione, e se santi come San Francesco, Sant’antonio o gente come Ghandi, non esistessero?, se erano semplicemente malati?”

e il dottor Charles risponde:

“Chi lo sa, io come psichiatra dovrei dirti che proiettiamo le qualità dei santi negli altri perché ne abbiamo bisogno.

Ci fa sentire al sicuro ma quello che so per certo è che chiunque fossero o non fossero hanno capito il potere di un semplice atto di solidarietà”

Bhe s’imparano molte cose.

E chi l’avrebbe mai detto che una lesione al cervello può portari a trasformarti in un filantropo haha.

Magari sono malato anche io, visto che offro aiuto psicologico utilizzando un blog.

Bhe in realtà vista la mia enorme cartella clinica lo sono haha.

Ma non è questo il punto.

Il punto è che, patologie o meno, io credo che queste “buone azioni” vengano dritte dall’anima.

E anche se questo paziente, dopo aver avuto il secondo ictus, diventa irascibile e possessivo delle sue cose;

Le buone azioni che ha fatto rimangono e rimarranno nel cuore di chi le ha ricevute.

Perché alla fine, i ricordi delle nostre buone azioni non invecchieranno mai.

Un abbraccio.

 

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