Riflessioni

Heilà ragazzi, come va?

Avete Passato delle buone vacanze? Spero di si.

Io per staccare un pò mi sono fatto due settimane in Grecia.

Che tra l’altro, vi dico la verità:

All’inizio non volevo andarci.

Volevo restare a napoli, anche perché l’idea iniziale era quella di farmi tutta l’estate in palestra(avendo saltato un anno intero) però poi mi sono reso conto che stava diventando monotona la cosa.

E la monotonia non è sempre positiva.

Poi comunque è stata una bella vacanza, anche perché ho provato la moto d’acqua e il quad, quindi mi sono divertito abbastanza.

Ad ogni modo, l’altro giorno riflettevo su una cosa.

Bhe più che altro riflettevo su questo dubbio.

In tutti questi anni, non ho mai capito se effettivamente sono un ex malato di cancro oppure lo sono tutt’ora.

Che poi, pensandoci, sono sia uno che l’altro visto che, il tempo in cui sto “tranquillo”, ovvero che le risonanze escono pulite e non ci sono anomalie, potrei dire di essere un ex malato di cancro.

Ma quando invece vengono momenti come ad Aprile, che ero in quelle condizioni, la situazione ovviamente cambia.

Vabe ma alla fine la verità è che lo sono sempre stato, e tutt’ora lo sono.

Non sono mai stato “sano”.

E’ un lusso che non mi è mai stato concesso haha.

Gli anni in cui il cancro mi ha dato una pausa, fanno solo parte del gioco.

Tra l’altro, parlando di pause, controlli e compagnia bella, ieri ho fatto la risonanza e speriamo che non esca niente anche perché venerdì ho degli esami da fare per l’intervento agli occhi.

Quindi il cancro non deve rompere le palle.

Ma non è tanto perché ho paura di una recidiva, ma è perché altrimenti tutta l’attenzione si sposta dal laser al cancro.

Diciamo che Il mio tipo di tumore è un po come, se vogliamo fare un paragone di tipo “amoroso”(non so come definirlo) è un po come le ex.

A volte ritornano.

E quando lo fanno, a volte ti feriscono più di quanto lo abbiano fatto la prima volta.

Ua ma dove mi escono sti paragoni?

Che poi io dovrei essere l’ultimo a dover parlare di amore, visto che non ne ho avute tante anzi, in ventitre anni di vita ho avuto una sola relazione, durata anche poco tra l’altro.

Ma apparte questo, alla fine non mi disturba il fatto di essere un malato oncologico.

Poi lo sapete, io la prendo sempre a ridere la mia malattia.

E così dovete fare anche voi con i vostri problemi.

Non so nemmeno perché sto facendo tutte ste riflessioni.

Forse sono solo riflessioni che ho bisogno di esternare, chi lo sa.

Ad ogni modo, sano o meno, ammaccato o no, non è importante.

La cosa importante è continuare a vivere, nonostante tutto.

Anche perché, le ammaccature non rovinano il mio voler vivere.

Fin quando il cuore continua a battere, non c’è problema haha.

Probabilmente questo articolo, queste riflessioni, potranno sembrare concentrate solo su me stesso ma non è così, io un messaggio per voi lo lascio sempre.

Ragazzi, non arrendetevi!

Un abbraccio.

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