Provare

La settimana scorsa ho fatto la risonanza post-operatoria.

Sinceramente credo sia stata la più divertente che abbia mai fatto.

In primis perché l’infermiera, prima di farmi fare la risonanza, mi ha fatto le solite domande riguardo la risonanza.

Il punto è che alla domanda:

“Riguardo all’ultima operazione, ti hanno lasciato qualche placca o qualcosa di metallico?”

Quando io ho risposto di no, lei me lo ha chiesto altre 3-4 volte haha.

Ma vabe.

E poi perché, quando ho finito la risonanza, il tecnico mi fa:

“Mi raccomando, oggi e domani bevi tanta acqua”

Pff, se sapesse che ne ho fatte a bizzeffe di risonanze, ormai sono un veterano, so come funziona.

Ad ogni modo, non so se ve l’ho mai detto ma in passato, per via della mia malattia, ho sempre evitato tutto ciò che poteva essere considerato dannoso.

Anzi, credo che la mia malattia mi abbia messo proprio i freni.

Il che non so se sia positivo o negativo.

Insomma, nella vita bisogna provare tutto no?

No? ok forse è na cazzata mia.

Ad ogni modo, mentre guardavo i miei coetanei fumare, bere alcolici fino a sentire il fegato cantare lacrime napoletane oppure fare uso di stupefacenti;

Io ero li attento a qualsiasi cosa.

Un po per paura di “e m fa a cartell” come diciamo noi in napoletano, ovvero “di morire”.

Anzi, direi che avevo proprio il terrore di morire se avessi “toccato” una di queste cose.

Che poi alla fine, con l’alcool, il fumo e i stupefacenti si muore davvero quindi non è una cosa “nuova”.

Gli studi sul fumo ci sono, le cose si sanno, a differenza di anni fa.

Ma, non voglio improvvisarmi scienziato quindi mi limiterò a restare nel mio “campo”.

Quindi, ritornando a noi, dicevo che sarei morto se avessi toccato una di queste cose.

Eh si perché se per le persone normali è rischioso toccare queste cose, figuratevi per un malato di tumore come me haha.

Eppure, per quanto riguarda l’alcool, fino a 6-7 anni fa, ero un tipo a cui piaceva bere eh.

Poi ho iniziato la palestra e ho tolto tutto da mezzo haha.

E di conseguenza sono diventato colui che “nun s magn n’emozion” che in italiano vuol dire:

“Non si fa passare mai uno sfizio”

Ma da quando il mio modo di “vedere la malattia” è cambiato, ho iniziato ad interessarmi a cose a cui prima stavo a distanza.

Come la Cannabis ad esempio.

Non vi nascondo che è da un bel po che sono fissato dal voler andare ad Amsterdam per provare i famosi coffeeshop.

E mi sono promesso di andarci, appena ci sarà la possibilità.

Anche se non è la cosa più intelligente da fare fa niente.

Voglio provare l’ebbrezza di questi coffeeshop.

Tra l’altro, la cosa che mi infastidisce è il fatto che molta gente pensa che chi non è proprio sano come me e chiunque altra persona con patologie sia debole o non può provare questo tipo di cose.

E’ vero che non è che siano proprio salutari per noi ma per chiunque in realtà.

Però sta solo a noi decidere.

Insomma ragazzi, quello che voglio dire è:

Sentitevi liberi di provare ciò che volete, pur sapendo che agli occhi degli altri non è una buona idea.

Ovviamente sempre nei limiti, senza esagerare haha.

La scelta è solo vostra.

Un abbraccio.

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