Sperare

La settimana scorsa sono stato un po nervoso.

Perché?

Bhe perché ho ricevuto la risposta dal neurochirurgo riguardante la cura che dovrei fare, anche se cura è una parola pericolosa a casa mia.

Vabe pericolosa no dai, manco fosse na bomba, antò non esagerare dai.

Ecco, diciamo che è una parola che non mi si addice visto che non è che mi hanno portato ad essere guarito completamente.

E direi che ve ne siete accorti no?

Che ogni due per tre il tumore ricompare.

Tra l’altro ho scoperto tramite mio padre che ora ha cambiato nome il signor tumore.

Non si chiama più PNET ma con un altro nome che ho dimenticato haha.

Lo so, sono incredibile ma non riesco a memorizzare i termini scientifici.

Comunque sia, dicevo che la parola cura non è adatta, quindi la chiamerò con il nome di “terapia”.

Anche se lo è a tutti gli effetti.

Ma tornando alla risposta.

La risposta è che non si può fare.

Perché?

Per l’età.

Evidentemente al direttore sanitario non va a genio.

E ora?

Ora stiamo vedendo un po anche con la dottoressa Garrè dove poter andare a sbattere per fare sta terapia.

Che poi ho sempre visto tutto ciò che ho subito ossia, operazioni chirurgiche, radioterapie, chemio e quant’altro, come qualcosa che mi prolungasse l’aspettativa di vita, come se in una gara a tempo, ad ogni checkpoint raggiunto guadagnassi qualche minuto in più.

Per chi ha mai giocato a Need for speed o qualunque altro videogioco di corse automobilistiche capirà di cosa parlo.

Il che non è mai stato quello che volevo.

Quello che io volevo era un qualcosa che mi risolvesse la cosa in modo definitivo.

Senza scocciature ogni tot di tempo.

Come adesso per esempio.

Ma purtroppo almeno per ora non esiste nulla di definitivo.

Ma vabe, dopo anni e anni mi ci sono abituato.

Questo però non significa che io non sia nervoso riguardo al fatto di aver dovuto mettere da parte i miei progetti per una cosa del genere.

E ahimè, non posso ribellarmi purtroppo perché è diventata la malattia la mia priorità.

Anzi direi più quella degli altri, delle persone che mi vogliono bene, più che il mio.

Lo so, è brutto da dire, ma a me del tumore poco importa.

Quello che m’importa è tornare a focalizzarmi sulle mie priorità, i miei progetti, come li vogliamo chiamare, al più presto.

E visto che la speranza è l’ultima a morire, quello che mi rimane da fare è sperare che sto casino finisca al più presto.

Perchè già mi sono rotto i coglioni.

Quindi posso solo sperare.

Sperare che tutto ciò si risolva in fretta.

Ma anche sperare che le cose si risolvano per chiunque altro sta affrontando situazioni difficili.

Perché in fondo, sperare è volare.

Ragazzi, non smettete mai di sperare!

Un abbraccio.

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2 risposte a “Sperare”

  1. Amore bello che dirti…..tu starai bene ,ne sono certa ! Anche questa la vincerai tu ! Tranquillo che nessuno ti butta a terra ,nemmeno questo tumore di merda!!! Ti vogliamo un mondo di bene❤

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