Rallentare

Viviamo in un mondo in cui il verbo correre è la nostra quotidianità.

Qualsiasi cosa noi facciamo o decidiamo di fare, deve essere fatta di fretta.

Quasi come se ci fosse una scadenza a tutto.

Quasi come se ci fosse il rischio che tutto finisca da un momento all’altro.

Bhe in effetti è cosi, tendiamo a fare tutto di fretta oppure a posticipare tutto.

“Magari lo faccio domani”

“Nah ora non posso, forse più tardi”

“Finisco questa cosa e poi lo faccio”

“Sono molto impegnato in questi giorni”

La maggior parte delle volte sono tutte scuse.

Perché non abbiamo il coraggio o semplicemente perché siamo pigri.

Come ben sapete, ho sempre avuto questa “filosofia” del cogliere l’attimo.

Del fatto di assaporarsi ogni singolo momento come se fosse l’ultimo e cercare di non rimandare le cose a un domani.

Questo perché un attimo prima ci siamo e un attimo dopo potremmo non esserci.

Siamo sotto al cielo e tutto può succedere.

Diciamo che devo ringraziare il tumore per avermi fatto acquisire questa “filosofia”.

Essere vicino alla morte ti da prospettiva, ti fa vivere la vita in maniera diversa.

Eppure, questa cosa dell’assaporarci ogni singolo momento come se fosse l’ultimo e cercare di non rimandare tutto a domani, dovremmo averla tutti.

C’è una poesia che ho letto su un libro qualche giorno fa, eccola.

Danza Lenta

“Hai mai guardato i bambini in un girotondo?

O ascoltato il rumore della pioggia quando colpisce la terra?

Seguito il volo irregolare di una farfalla?

O osservato il sole svanire nella notte?

Faresti meglio a rallentare.

Non danzare così veloce.

Il tempo è breve.

La musica non durerà.

Attraversi ogni giorno al volo?

Quando dici come stai?

ascolti la risposta?

Quando la giornata è finita

ti stendi sul tuo letto

Con centinaia di pensieri molesti

Che ti passano per la testa?

Faresti meglio a rallentare.

Non danzare così veloce

Il tempo è breve.

La musica non durerà

Mai detto a tuo figlio,

lo faremo domani?

Senza notare nella fretta,

il suo dispiacere?

Mai perso il contatto,

Con una buona amicizia che poi è finita

Perché tu non avevi mai avuto tempo

Di chiamare e dire <<ciao>>?

Faresti meglio a rallentare.

Non danzare così veloce.

Il tempo è breve.

La musica non durerà.

Quando corri così veloce per giungere da qualche parte

Ti perdi la metà del piacere di andarci.

Quando sei inquieto e corri tutto il giorno,

è come un regalo mai aperto gettato via.

La vita non è una corsa.

Prendila più piano.

Ascolta la musica

Prima che la canzone sia finita.”

Quindi ragazzi, imparate a rallentare e vivete ogni singola cosa, anche la più stupida, in modo intenso.

E cercate di non rimandare a domani ciò che potete fare oggi.

Un abbraccio.

 

 

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