Sta a te come reagire

Stamattina riflettevo sul fatto che sono sempre stato un tipo temerario.

Amo il rischio e le situazioni pericolose.

Mi piace trovarmici dentro e sentire l’adrenalina che mi scorre in tutto il corpo.

Al contrario di alcuni, non mi fa paura il pericolo.

Quando mia madre me lo disse la prima volta, a seguito di un episodio che fatico a ricordare, io mi misi a ridere e finì lì.

Ma, andando avanti con gli anni e affrontando sempre più episodi di questo tipo, mi sono reso conto che, effettivamente è vero.

E credo che, il fatto di essere temerario mi abbia fatto diventare un amante della velocità.

E vi dirò di più, non mi interessa se la mia attuale macchina ha solo 71 cv, io mi accontento, e sapete perché?

Perché, uno come me, è capace di far correre anche una  Fiat 500.

Il vero amante della velocità è questo.

Un’mio amico, un giorno, mi disse:

“antò, al mondo c’è lo stronzo che sa correre e lo stronzo che non sa correre”

Aveva ragione, perché non tutti sanno correre, c’è ne vuole di coraggio, e anche parecchio.

Inutile dirvi che ne vado fiero.

Ora vi chiederete perché essere fieri di una cosa così pericolosa?

Lo so, correre è pericoloso, bisogna stare molto attenti e attenere le giuste precauzioni.

Ovviamente so quando posso e quando non posso.

Io ho attribuito la velocità come un mezzo per sfogarsi.

Avete presente quando, attraverso un’azione o un’qualcosa, vi sentite liberi e isolati dal mondo?

ecco, la velocità mi fa quest’effetto.

Chi è un’amante della velocità, capirà quello che sto dicendo.

Probabilmente la gente normale mi avrà già preso per pazzo, ma fa niente.

Anche se, ora che ci penso,sono arrivato ad una conclusione, ovvero, il fatto di essere diventato un tipo temerario, viene in realtà dalla malattia che ho avuto.

Probabilmente è uno strano ragionamento quello che vi sto ponendo ma ascoltatelo lo stesso.

Dicevo, se ci pensate, io ho rischiato alla sola età di 8 mesi, e di lì a salire.

Perché, vi ricordo che, il mio tumore al cervello, all’epoca era altamente maligno.

Quindi, io ho vissuto, se cosi possiamo dire”a stretto contatto con la morte”.

E credetemi, quando malattie del genere vi toccano, vi cambiano completamente la vita, ve la stravolgono, come è successo a me.

Ora sta solo a voi come reagire.

Se in peggio o in meglio.

Io ho reagito in meglio ovviamente, e ho fatto sì che la morte si stancasse di aspettarmi e se ne andasse finalmente.

Siate forti.Sempre.

Un abbraccio.

 

 

 

 

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